L'Istituto

Contesto economico sociale e culturale del territorio

Il bacino di utenza dell'ITIS "E. Fermi" di Ascoli Piceno è costituito dal territorio del Comune di Ascoli e dei Comuni della Vallata del Tronto, sia della provincia di Ascoli che di Teramo. L'economia del territorio ascolano è a medio sviluppo, caratterizzata da:
- Un'agricoltura intensiva a valle, estensiva a monte, con basso indice di occupati.
- Un'industria di piccola e media impresa che mostra, solo di recente, segni di ripresa.
Nei toni chiaroscuri del territorio la disoccupazione, che si attesta intorno al 13%, si conferma come primo problema, accanto a quello della fragilità delle aziende.

Marcate difficoltà ed andamento tendenzialmente recessivo si registrano nella generalità dei settori merceologici, ma l'aggravamento più evidente è quello di alcuni comparti, quali quello tessile e quello edile, che, già da alcuni anni, va subendo una preoccupante contrazione.
Attualmente processi di ristrutturazione sono in atto nel settore metalmeccanico, in quello chimico e in quello alimentare. Il problema dello sviluppo economico ed industriale è strettamente connesso alla disomogeneità del territorio. Si identificano come azioni prioritarie, quelle tendenti a migliorare viabilità stradale e ferroviaria, non secondari i problemi dell'energia e dell'apertura verso nuovi mercati, anche internazionali.
Risente della situazione anche il settore del commercio, più attivo nelle zone costiere, dove è trainante la spinta del turismo estivo. Tuttavia anche Ascoli potrebbe puntare sul turismo, quale città ricca d'arte e di storia, ma, per quanto si registri un certo incremento di presenze e di permanenze, nel complesso il turismo non riesce a decollare, per cui andrebbe più prospettato e più caratterizzato.
Il territorio in cui si colloca l'ITIS "E. Fermi" attraversa una fase di stasi nello sviluppo, ma nel contempo Ascoli, con la sua fisionomia particolare di antica città medioevale, ricca di storia e di tradizioni, costituisce un ambiente con una propria unicità; presenta i limiti di una città di provincia che può offrire stimoli circoscritti, sbocchi professionali limitati e conosce in forma molto più ridotta i problemi del degrado e della violenza che riguardano le aree metropolitane.
Si è rilevato recentemente che esistono pochi spazi per l'associazionismo giovanile, anche se ancora perdura la cultura del bar o della sala giochi ove trascorrere il tempo libero.
Sono presenti strutture sportive e palestre, quasi esclusivamente private; in questa direzione gli spazi potrebbero essere ampliati e migliorati, per incrementare la pratica dello sport.
Nella città sono attive due multisale cinematografiche, un teatro, un auditorium; i giovani si stanno aprendo all'interesse verso il cinema, poco sentita è la cultura teatrale o musicale, se si esclude la conoscenza di tipologie musicali tipicamente giovanili.
Per quel che riguarda poi l'abitudine alla lettura, la Città si attesta sugli indici nazionali, non certo consolanti, rispetto alla media europea. Con quanto detto non si vuol dare un quadro negativo del territorio di Ascoli Piceno, che presenta il profilo medio della città di provincia del centro, ma è certo che molto c'è da fare per incrementare lo sviluppo economico- sociale- culturale.
E' con questa realtà territoriale che la scuola deve confrontarsi, per fare in modo che la propria offerta formativa non abbia un profilo medio, ma risponda invece alle carenze e alle offerte del territorio, creando spazi aperti al mondo esterno ed inserendosi come soggetto attivo nella dinamica culturale, sociale ed economica, nell'ottica di un fecondo interscambio d'una attenta progettazione. Come stabilito dal Decreto legislativo del 31/3/1998 N.112, le esigenze progettuali e formative dell'Istituto si integrano con il ruolo svolto dagli Enti locali nel pieno rispetto dell'Autonomia Scolastica.
La programmazione formativa interagisce infatti con:
" Agenzie Nazionali per Progetti Europei e Progetti Assistiti dal Ministero;
" Regione Marche per calendario scolastico, formazione professionale post-secondaria e post-obbligo scolastico, formazione tecnico superiore, rete scolastica;
" Provincia per interventi di edilizia scolastica, fornitura di materiali d'ufficio, piani di utilizzazione dell'edificio e delle attrezzature;
" Enti locali per servizi di supporto organizzativo per gli alunni in situazione di svantaggio o di handicap e per contributi che sostengono la realizzazione del P.O.F.;
" A.S.L con consulenti ed esperti per servizi relativi al C.I.C.;
" Università, Associazione Industriale, Camera di Commercio per orientamento post-secondaria ;
" Scuole medie inferiori per orientamento post-scuola media;
" Ditte, Industrie del territorio ascolano per l'organizzazione di stage;
" Scuole superiori del territorio ascolano per accordi di rete e consorzi.
" La Fondazione della Cassa di Risparmio e la Cassa di Risparmio di Ascoli Piceno perché ancora una volta, fiduciosi delle valenze progettuali dell'Istituto, hanno contribuito finanziariamente alla realizzazione di particolari progetti e del P.O.F.2001/2002