Lettera aperta al Direttore del Corriere Adriatico.

Rettifica a quanto pubblicato  martedì 6 novembre  sulla cronaca di Ascoli Piceno.

 Ascoli Piceno, lì 6 novembre 2012.

Carissimo Direttore

La ringrazio di essersi occupato finalmente dell’Istituto Tecnico di Ascoli Piceno, peccato però solo per infangare alcuni alunni, utilizzando purtroppo informazioni non veritiere, allusive e tendenziose. Quando si parla di studenti, del nostro futuro e di scuola, troppo spesso  a torto sulle cronache nere, bisogna entrare in punta di piedi, con tutte le precauzioni possibili, poichè cosa estremamente delicata.

Ero a Sua completa disposizione per informarLa sulla verità dei fatti, qualora avessi capito che Lei era interessato ad episodi marginali di scuole cittadine. 

 

La realtà della vicenda narrata sull’articolo  della Sua testata è di gran lunga lontana dalla verità. Il ragazzo ascolano, di cui  si parla,  aveva offeso  un ragazzo albanese, espletando in modo ineccepibile la sua funzione di controllo all’assemblea degli studenti, con il  richiamo a fargli osservare il rispetto  di alcune regole, come quella della presenza  in palestra  per tutto il tempo  della conferenza,  svolta in autogestione.  Il richiamo forse troppo  brusco non era stato ben  tollerato dal ragazzo albanese, che forse aveva intenzione di fargli notare la sua offesa in modo non troppo corretto fuori dai locali  scolastici.

 La questione per quanto riguarda le relazioni interne dell’Istituto tecnico “E. Fermi”,  si è conclusa con una stretta di mano tra i due  e con scuse reciproche. Un vero successo per la scuola , fatta da persone e non da sterili organizzazioni, nell’espletamento della sua funzione primaria, quella inclusiva, posta sul superamento delle prove, sull’ascolto di posizioni  spesso contrapposte e sulla costruzione di  un percorso educativo,   realizzato insieme ai genitori,  formativo, non punitivo e  sempre  di condivisione del rispetto di regole di convivenza.

Oltre  il successo di aver rasserenato  e riavvicinato due ragazzi e due famiglie di riferimento nel territorio, nell’Istituto esistono anche altri risultati, come studenti modello, come progetti qualificati ed  innovativi di ricerca scientifica e tecnologica, ideati e realizzati da alunni frequentanti  le quinte classi  già a disposizione  in qualità di docenti   per altre scuole e per  altri studenti.

La vorrei invitare pertanto il 16 novembre alla presentazione del  Manifesto per la  Costituzione  di una scuola Polo, conforme alle Nuove Linee Guida ,con  la presenza di Aziende, di  Imprese,  di Università,   nella  realizzazione di percorsi organizzati  intorno a tecnologie abilitanti la crescita degli alunni  e in contemporanea lo sviluppo  economico sostenibile del territorio. Una scuola quindi intesa anche  come interconnessione funzionale tra i soggetti della filiera formativa e le imprese della filiera produttiva,  per il raggiungimento di uno scopo legato ad una risposta adeguata alle esigenze reali del mondo produttivo locale.

                La pregherei in futuro di controllare l’attendibilità dei suoi informatori.

Il Dirigente Scolastico
Palanca Patrizia