ANCORA UN SUCCESSO PER L'IIS "FERMI-SACCONI-CECI"

Gli studenti dell’IIS “E. Fermi” hanno superato tutte le fasi della competizione internazionale Zero Robotics, possono quindi partecipare alla finalissima che si terrà ad Alicante in Spagna il 28 gennaio 2019.Gli studenti sono: Marchetti Davide, Pulito Matteo, Song Zhaohui, Tucci Lorenzo della classe 4B Informatica, e Nerla Alessandro della classe 5B Informatica. Docente referente Talamonti Donatella. Bravissimi gli studenti del “E. Fermi” e bravi i loro docenti  che sanno scovare le eccellenze e ne sanno valorizzare il merito.

 

 

 

Che cosa è Zero Roboticshttp://zerorobotics.mit.edu/)

Zero Robotics è una competizione internazionale di programmazione di robotica aerospaziale, che si basa sulla programmazionedi speciali robot  denominati SPHERES(Synchronised Position Hold, Engage, Reorient, Experimental Satellites), ovvero satelliti artificiali realizzati dal MIT, situati all'interno della Stazione Spaziale Internazionale (ISS).La competizione organizzata dal MIT di Boston e coordinata per l’Italia dal Politecnico di Torino, inizia online sul sito web http://zerorobotics.mit.edu/, dove gli studenti si possono registrare per far poi parte di una squadra (Team), capitanata da Capi Squadra (Mentors).I robot - grosso modo le dimensioni e la forma di un pallone da basket - possono essere programmati per girare, ruotare, librarsi e navigare nello spazio. I ricercatori usano SPHERES per testare manovre per veicoli spaziali che eseguono rendez-vous e docking autonomi.Volano all'interno della cabina della stazione autonomamente, ma sotto la supervisione di un astronauta.Ognuno è autonomo con apparecchiature di alimentazione, propulsione, informatica e navigazione. La competizione di quest'anno chiamata ECO-SPHERES è legata al problema dei detriti spaziali  e dei satelliti che vanno fuori uso diventando essi stessi dei detriti.  Nella fase di selezione iniziale agli studenti è richiesto di superare indenni una zona di detriti, raggiungere un satellite in avaria, agganciarlo e recuperarlo. Per la finale sulla ISS si dovrà eseguire l'operazione di aggancio e recupero.

 Zero Robotics è finanziata da NASA, CASIS, ESA, Roscosmos e University of Sydney, Australia.

I partecipanti alla competizione possono creare, modificare, condividere, simulare, e presentare il proprio codice scritto in linguaggio di programmazione C/C++. Dopo varie fasi di competizioni virtuali secondarie, si selezionano i finalisti per competere dal vivo in un campionato a bordo della ISS (Stazione Spaziale Internazionale) . Un astronauta condurrà la competizione finale in una situazione di microgravità attraverso un canale di comunicazione in diretta.

Gli studenti dell’IIS “E. Fermi”, con il nome di Shootin’ Stars, hanno partecipato al torneo High School Tournament2018 che comprendeva inizialmente 208 team di altrettante scuoleprovenienti da tutto il mondo.

Per vincere la gara è richiesta la cooperazione tra squadre di diverse scuole, in gironi che vedono schierarsi alleanze di diversi istituti di vari continenti.

Il Teams-Alliancedegistudenti dell’IIS “E.Fermi”, il cui nome èCaptainHook, è stato costituito tra team della Germania e dell’Australia. Alla finale di Alicante partecipano le prime 14 Teams-Alliancerimaste in gara dopo una severa selezione.

Alla competizione, nata nel 2009 nel Laboratorio di Sistemi Spaziali del famoso Massachusetts Institute of Technology di Boston (MIT), partecipano studenti delle scuole superiori. E’ un evento a livello internazionale aperto a squadre provenienti da tutto il mondo anche se, ad oggi, la maggior parte delle squadre provengono dagli Stati Uniti, dall'Europa, dalla Russiae dall’Australia.

I partecipanti competono per realizzare un lavoro tecnicamente impegnativo, motivato da un problema di attuale interesse perla NASA e per il MIT. A seconda della sfida da affrontare, gli studenti devono programmare i loro satelliti per completare alcuni obiettivi (evitare ostacoli, raccogliere oggetti virtuali, distruggere obiettivi, etc.) preservando le risorse e completando la sfida all'interno di determinati limiti di tempo e di spazio per la scrittura del codice. Il software realizzato dagli studenti deve poter controllare fattori quali la velocità del satellite, la rotazione, la direzione di marcia, e molti altri, per poter trovare l'algoritmo perfetto per raggiungere lo scopo e vincere le sfide nel minor tempo possibile rispetto agli avversari.

La difficoltà sta anche nel fatto che i programmi sono "autonomi", nel senso che nel momento in cui vengono eseguiti essi durano per l'intera durata della sfida e non è possibile controllarne o modificarne l'esecuzione. È da notare in aggiunta che la memoria programmabile dello SPHERE ha un limite in termini di dimensione, il che significa che lo stile di programmazione deve essere pulito e senza sprechi di risorse.

 Elemento molto importante, talvolta il principale, sono le scelte strategiche che una squadra deve effettuare per ottenere il meglio dal proprio codice. Le scelte strategichederivano da attente analisi matematiche, fisiche, operative, che stimolano l'utilizzo approfondito delle conoscenze apprese in varie materie di studio. Inoltre tutte le comunicazioni avvengono in lingua inglese.

I partecipanti a Zero Robotics sono spinti a imparare e/o migliorare le proprie conoscenze inerenti alla fisica e alla matematica, in quanto la situazione ideale del lavoro da realizzare consiste nel trovare l'ottimale algoritmo di spostamento in assenza di gravità, imponendo forze, e/o velocità al satellite.

Altre info su http://zerorobotics.mit.edu/

graduatoria ammessi ISS http://zerorobotics.mit.edu/tournaments/32/info/189/0/

Alliances : http://zerorobotics.mit.edu/tournaments/32/teams/157/0/

Teams: http://zerorobotics.mit.edu/tournaments/32/teams/153/0/