Museo Tecnologico

Il Museo TecnologicoIl nostro Istituto Tecnico, con una storia alle spalle che dura da decenni, ha da sempre usufruito di mezzi tecnologici al passo con i tempi, dando la possibilità a molti di poter accrescere le proprie conoscenze nel settore dell’Industria o dovunque venisse richiesta una preparazione tecnica.
Nel corso degli anni la tecnologia ha subito uno sviluppo rapido e innovativo, portando alla integrazione o sostituzione di apparecchiature e strumenti di misura oggigiorno considerati superati e inadeguati alle nuove tecniche di utilizzo ma con un’indimenticabile memoria storica.

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Il Gruppo Sportivo

Il Gruppo Sportivo ITIS

Attività di avviamento alla pratica sportiva
Sono attivate sia in orario curricolare che extra-curricolare varie attività sportive come:

- calcio
- pallavolo
- pallacanestro
- sci
- nuoto
- orienteering
- atletica

La Biblioteca

BibliotecaMateriale Librario: 12.000 volumi con catalogo completamente informatizzato.

La Biblioteca Scolastica dell'I.T.I.S. "E. Fermi", costituita da biblioteca centrale, di specializzazione e di classe, svolge le seguenti funzioni primarie:

  • conservare ordinatamente i documenti, i libri e le opere editoriali in genere di proprietà dello stesso Istituto Tecnico.
  • aggiornare le raccolte di cui al punto precedente, in modo da rappresentare la cultura italiana presente e passata e, per quanto possibile, la straniera nel modo più completo ed imparziale possibile.
  • supportare le attività didattiche ordinarie permettendo le attività di ricerca ed aggiornamento.
  • incentivare il gusto e l'abitudine alla lettura ed alla consultazioni di opere editoriali in genere e favorire la diffusione della cultura.
  • promuovere iniziative atte a favorire l'inserimento organico della Biblioteca Scolastica all'interno delle varie attività d'Istituto.

C.I.C. Centro di Informazione e Consulenza

C.I.C.
1. Motivazione/legittimazione
L'art. 106 del T.U. di leggi approvato con D.P.R. 309/90 prevede che i Provveditori agli Studi, di intesa con i Consigli d'Istituto e con i servizi pubblici per l'assistenza socio-sanitaria ai tossicodipendenti, istituiscano centri di informazione e consulenza rivolti agli studenti all'interno delle scuole secondarie superiori. E' indubbio che l'istituzione di questi centri rappresenta un'innovazione di non semplice e facile attuazione, ma essa può rappresentare -se si coglie tale novità in tutta la sua portata- l'occasione per offrire ai giovani un servizio che si vuol caratterizzare soprattutto come "SPAZIO DI ASCOLTO", come "AREA DI ANIMAZIONE", come "MOMENTO DI PROGETTUALITA' COMUNE", come "RISORSA DI SOSTEGNO/SUPPORTO" per i giovani nell'ambito della scuola allo scopo di migliorare la qualità della vita che giovani e adulti conducono nell'istituto scolastico. (cfr. Progetto presentato dal M.P.I. alla presidenza del Consiglio dei Ministri nell'anno 1992).

"L'idea generale sottesa a questo complesso di norme si puÚ riassumere nel modo seguente: la scuola non puÚ perseguire i suoi fini istituzionali d'istruzione e di promozione dell'apprendimento, per rendere effettivo il diritto allo studio, senza farsi carico, per la sua parte, della "rimozione degli ostacoli" che compromettono piu o meno gravemente il raggiungimento di tali fini. (...)
L'impegno di rimozione che la scuola deve affrontare, in quanto istituzione di questa Repubblica, implica la necessita' di lavorare non solo con i contenuti disciplinari e con le didattiche specifiche, ma anche con i processi, con le relazioni, con i significati, con le motivazioni da cui dipendono il successo o l'insuccesso scolastico, la gioia, la tristezza, la voglia di vivere e di lavorare o la rinuncia, la disistima di se, il rifiuto più o meno esplicito della vita, nelle forme dell'uso di droga, della fuga da casa, della noia, della devianza, della delinquenza, della violenza e del suicidio.
Il diritto allo studio acquista perciò sempre più il carattere di diritto alla buona qualit# della vita scolastica, condizione indispensabile per l'efficacia e l'efficienza del servizio offerto.
Tutto questo comporta la rifinalizzazione e per certi aspetti l'arricchimento delle risorse tradizionali di cui dispone la scuola, nonchè il potenziamento delle sue specifiche competenze mediante l'attivazione di nuove intese e nuove sinergie con istituzioni e con risorse esterne alla scuola stessa, in vista della promozione di esperienze formative efficaci, sia sul piano della lotta all'insuccesso scolastico, sia sul piano della valorizzazione dei talenti." (C.M. n. 362 del 22/12/1992)

Orario di apertura C.I.C.